Arte come fatica di mente

sabato, 17 marzo, 2012

Autore/i: Rossi Sergio
Editore: Lithos
pag. 190 immagini a colori Prezzo: € 19,50

Sergio Rossi è nato a Messina il 5 dicembre 1948 e si è laureato nel 1971, con Giulio Carlo Argan, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “La Sapienza” dove tutt’oggi, ininterrottamente dal 1972, svolge attività di insegnamento e di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Arte. Tra le sue principali pubblicazioni e curatele si segnalano: Dalle botteghe alle Accademie. Realtà sociale e teorie artistiche a Roma e Firenze dal XIV al XVI secolo, Milano Feltrinelli 1980; Il fuoco di Prometeo. Metodi e problemi della storia dell’arte, Roma Il Bagatto 1993; Pensieri d’artista. Teoria, vita e lavoro nei Maestri del Rinascimento italiano, Udine Campanotto 1994 (II ed. 2002); Melozzo, Antoniazzo e la cultura artistica del ’400 romano, atti del Convegno (con Stefano Valeri), Roma Lithos 1997. Nel 1998 ha ideato e organizzato la mostra Scienza e miracoli nell’arte del Seicento. Alle origini della medicina moderna, tenutasi a Roma, presso la sede di Palazzo Venezia, dal 30 marzo al 30 giugno, curando anche il relativo catalogo edito dall’Electa. Presso il Museo Nazionale di Castel S. Angelo Rossi ha ideato e curato le mostre (e i relativi cataloghi) di Baltico Mediterraneo. Italia e Finlandia a confronto (23 gennaio-10 aprile 2007) e Sconfinamenti. Dalla buona pittura alla video art (8 febbraio-20 aprile 2008.

Carna e il Carnevale delle donne

mercoledì, 22 febbraio, 2012

Psicomitologie del riso e del sapere femminile
Autore/i: Brunelli Pier Pietro
Editore: Lithos
pp. 250 ill. B/N Prezzo: € 19,50

Carna e il Carnevale delle donne – segue a Carnevale e Psiche (Moretti & Vitali, 2008) – si sviluppa come studio dedicato al principio di sapientia femminile che sorregge la cultura salutare e conviviale del Carnevale. Questo libro studia il continuum Carnevale-Quaresima come tradizione che accompagna ed esprime processi di trasformazione rigenerativi della psiche individuale e collettiva. In modo specifico viene proposta una riflessione sulla psicomitologia del riso femminile in chiave archetipica junghiana. Si apre un excursus che attraversa molte questioni riguardanti la donna nell’anima, nella società e nella storia: la coppia, il matrimonio, la sessualità, il parto, l’amore, la danza, l’immaginazione, l’autostima, il conflitto interiore e con gli altri, la guarigione… Il Carnevale unica tradizione anti-misogina esprime nel profondo la sapienza selvatica e lunare di Artemide ed Ecate e del loro corteo di ninfe magiche, creative e indipendenti, tra le quali Carna. Da ciò viene affermata l’ipotesi che la parola Carnevale derivi dalla ninfa/dea Carna, carissima ai romani in quanto protettrice degli organi vitali, dei neonati e capace di allontanare gli incubi. Dunque, il femminile nel Carnevale è considerato secondo il mondo immaginale e ninfomanico di Artemide, oltre la follia orgiastica delle Baccanti e del dionisiaco. Si resta toccati da un’ originaria ‘sapienza ridente’ femminile espressa dalle ninfe, ma anche da Sara, Baubo, Beatrice, ed in ultimo dalla più misteriosa femme fatale di tutti i tempi (qui la lasciamo ‘mascherata’).

Presentazione del volume Carna e il carnevale delle donne

giovedì, 16 febbraio, 2012

locandinaCarna

La lithos editrice

è lieta di invitarvi alla presentazione del volume Carna e il carnevale delle donne

Incontro con l’autore Pier Pietro Brunelli (Psicologo – Psicoterapeuta)

Partecipa Angela Mocciola (Psicoterapeuta – Sessuologa)

24 venerdì febbraio 2012, ore 18:00
Officina Lithos via Vigevano 2 – Roma

Il libro di Pier Pietro Brunelli Carna e il Carnevale delle donne – segue a Carnevale e Psiche (Moretti & Vitali, 2008) – si sviluppa come studio dedicato al principio di sapientia femminile che sorregge la cultura salutare e conviviale del Carnevale. Questo libro studia il continuum Carnevale-Quaresima come tradizione che accompagna ed esprime processi di trasformazione rigenerativi della psiche individuale  e collettiva. In modo specifico viene proposta una riflessione sulla psicomitologia del riso femminile in chiave archetipica junghiana. Si apre un excursus  che attraversa molte questioni riguardanti la donna nell’anima, nella società e nella storia:  la coppia, il matrimonio, la sessualità, il parto, l’amore, la danza, l’immaginazione, l’autostima, il conflitto interiore e con gli altri, la guarigione… Il Carnevale unica tradizione anti-misogina esprime nel profondo la sapienza selvatica e lunare di Artemide ed Ecate e del loro corteo di ninfe magiche, creative e indipendenti, tra le quali Carna. Da ciò  viene affermata l’ipotesi che la parola Carnevale derivi dalla ninfa/dea Carna, carissima ai romani in quanto protettrice degli organi vitali, dei neonati e capace di allontanare gli incubi. Dunque, il femminile nel Carnevale è considerato secondo il mondo immaginale e ninfomanico di  Artemide, oltre la follia orgiastica delle baccanti e del dionisiaco. Si resta toccati da un’ originaria ‘sapienza ridente’ femminile espressa dalle ninfe, ma anche da Sara, Baubo, Beatrice, ed in ultimo dalla più misteriosa femme fatale di tutti i tempi (qui la lasciamo ‘mascherata’).

Questo libro si rivolge a  donne ed uomini, operatori della salute fisica e mentale, dell’ educazione della cultura e delle arti e, ovviamente, a tutti coloro che amano il Carnevale nei suoi aspetti più autentici e profondi.

Pier Pietro Brunelli è psicologo-psicoterapeuta, semiologo e specialista della comunicazione (con una prima laurea con il Prof. Umberto Eco). Lavora come psicoterapeuta a Milano, Genova e Roma. È Presidente dell’Associazione Culturale Albedo. Coordina il blog www.albedoimagination.com che offre servizi informativi di psicologia, arte e cultura e ospita forum di auto-aiuto assistito. Ha pubblicato numerosi articoli, saggi e libri con i seguenti editori: Allemandi, Arcipelago, Bulzoni, Carocci, Edizioni Scientifiche italiane, Lulu, Moretti & Vitale,  Ikon, Progetto Editrice, Pedagogika, UPSEL.

Zeno Meloni. Uno sguardo particolare. Mostra dal 18 al 26 febbraio

mercoledì, 1 febbraio, 2012

locandina

esposizione di dipinti dal 18 al 26 febbraio
inaugurazione 18 febbraio dalle ore 18.00

Sala Margana
piazza Margana, 41 – Roma

Questa mostra nasce dal desiderio di far conoscere i dipinti di un artista che lavorò per tutta la vita nel più assoluto silenzio. Sono stati appositamente selezionati dipinti che, a 28 anni di distanza dalla morte di Zeno Meloni e a volte a più di 50 anni dalla loro realizzazione, ancora suggestionano; vuoi perché come egli ambiva “sono senza tempo”, vuoi perché il mondo cambia molto meno di quanto noi crediamo, e certi fenomeni che erano in nuce negli anni del dopoguerra si sono sviluppati sino all’attualità del tempo presente.
Le opere, in mostra per la prima volta, sono tutte inedite. Fatto del tutto inusuale: non è l’artista che propone i suoi dipinti; ma, a 28 anni dalla sua morte, questi sono, per la prima volta in assoluto, espo- sti al giudizio del pubblico. Si tratta di un inversione destabilizzante, perché siamo abituati a valutare l’arte del ventesimo secolo facendo di artista-opera-critica-mercato un corpo unico di significati e di valore. L’opera d’arte contemporanea non ha infatti una sua esistenza autonoma che prescinda dalla personalità dell’artista e dal contesto che le conferisce tale statuto. Mentre qui siamo di fronte a dipinti, tirati fuori da una soffitta, come bronzi antichi ritrovati in fondo al mare, il cui senso e valore non può che essere ricostruito senza preconcetti. Abbiamo dunque un’occasione unica per valutare opere di arte contemporanea indipendentemente da quegli aspetti problematici che la caratterizza- no; ovvero il rapporto, talvolta torbido, tra artista, critica d’arte, mercato, istanze politiche e sociali e la concreta possibilità di partecipata comprensione da parte del pubblico.
Il tempo è decantato su questi dipinti. E la distanza storica ci consente di trascurare la contingenza del presente che li generò e di valutare in assoluta libertà quanto, di quel mondo racchiuso in una dimensione intimista e profondamente ancorata a valori borghesi, sia tutt’ora presente.
Ma la sfida che dobbiamo raccogliere è anche quella di esprimere un giudizio estetico, nell’accezio- ne più ampia del termine, che è sì giudizio di forma e colore, ma anche più sottile riflessione sui valori umani che traspaiono dalla superficie di questi dipinti.

per visitare la mostra:
tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00
sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00
la mattina dei giorni feriali su appuntamento telefonando al 339.2688531
romancora@gmail.com

La città Deserta

martedì, 24 gennaio, 2012

Leggendo il Sapere assoluto nella Fenomenologia dello spirito di Hegel
Autore/i: De Fiore Luciano
Editore: Lithos
pp. 164 Prezzo: € 15,00

Luciano De Fiore lavora presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza, Roma. Si è occupato di autori classici (Leibniz, Hegel, Marx) e più recentemente di filosofia contemporanea (Kojève, Sloterdijk). Oggi è interessato soprattutto ai rapporti tra filosofia, arte e psicoanalisi.

Inebriatevi Volubili

martedì, 24 gennaio, 2012

Autore/i: Antonelli Giorgio
Editore: Lithos
pp. 96 Prezzo: € 9,00

Giorgio Antonelli, psicoterapeuta, presidente del “Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto”, www.centrostudipsicologiaeletteratura.org. Tra le sue pubblicazioni figurano La profonda misura dell’anima. Relazioni di Jung con lo Gnosticismo (Liguori, Napoli, 1990), Psicologia della profezia (Di Renzo Editore, Roma, 1993), Sapere il deserto. Sulla concezione psicoanalitica del mondo (Di Renzo Editore, Roma, 1994), Il mare di Ferenczi. La storia, il pensiero, la tecnica di un maestro della psicoanalisi (Di Renzo Editore, Roma, 1997), Origini del fare analisi (Liguori, Napoli, 2003), Al di là della psicoanalisi. Otto Rank (Lithos Editrice, Roma, 2008), Discorso sul sogno (Lithos Editrice, Roma, 2010), Il superuomo in psicoanalisi (Alpes, Roma, 2011). La sua prima raccolta di poesie, Pro Verbi. Scherzi del vecchio col bambino, è stata pubblicata nel 1993 (Di Renzo Editore, Roma).

L’architettura moderna

lunedì, 16 gennaio, 2012

Autore/i: Dorfles Gillo
Editore: Garzanti
pagine 166; con illustrazioni in bianco e nero fuori testo Prezzo: € 8,00

Che cosa è l’architettura moderna? Quando si può situarne l’inizio? Quali ne sono i maggiori rappresentanti? In questo volumetto Gillo Dorfles ha cercato di esporre, in maniera piana ma esauriente, i principali eventi che hanno caratterizzato il sorgere dell’architettura contemporanea, a partire dalla metà del secolo scorso (dal periodo delle grandi costruzioni ingegneresche e del Liberty) fino ai nostri giorni. Dopo aver tratteggiato succintamente la figura e l’opera dei “quattro grandi” maestri del movimento moderno: Wright, Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe, e quelle di Mendelsohn, caposcuola dell’espressionismo architettonico, e di Aalto, fautore d’un “organicismo razionalizzato”, l’autore passa in rassegna le altre correnti più recenti; dall’ “ornamented modern” al “brutalismo”, fino ai più avveniristici tentativi attuali, non tralasciando di esporre, in due capitoli, una breve sintesi sulla situazione oderna della critica architettonica e sulle più aggiornate ricerche nel settore dell’analisi semiotica applicata allo studio dell’architettura. Un compendio storico-critico, dunque, alla portata di tutti, ma anche un indispensabile strumento di aggiornamento culturale per chi voglia penetrare i misteri del pensiero architettonico contemporaneo.

La teoria e le interpretazioni

lunedì, 16 gennaio, 2012

Autore/i: Bárberi Squarotti Giorgio
Editore: Guida
pp.146 Prezzo: € 11,00

Due sezioni compongono il volume. Nella prima, di narrazione e di elencazione degli strumenti e delle concezioni della teoria e dei metodi della letteratura, vengono presi di volta in volta filosofi, teorici, critici e filologi, sia plaudendo, sia condannando. La seconda offre invece punti di vita, interpretazioni e letture che nel corso della sua esperienza di critico, Squarotti ha attuato, anche ripetutamente, alla ricerca di sempre più persuasive ed efficaci esplicazioni e illustrazioni di tanti autori della nostra letteratura.

Giacomo Leopardi

lunedì, 16 gennaio, 2012

Autoanalisi di un poeta
Autore/i: Canducci Lea
Editore: Bulzoni Editore
pagine 114 Prezzo: € 9,00

Parte prima: Dall’introspezione filosofica all’analisi satirica
Parte seconda: Dal nichilismo alla solidarietà

Le istituzioni della poesia

lunedì, 16 gennaio, 2012

Autore/i: Anceschi Luciano
Editore: Bompiani
pagine XI-279 Prezzo: € 14,00

“Una buona metodologia – una metodologia che si proponga la comprensione – evita di passare il fenomeno attraverso un setaccio preparato in modo da lasciar passare solo ciò che si vuol lasciare passare; evita di essere aggressiva verso il fenomeno; lo ascolta, anzi, attentamente, e, per comprenderlo, lo segue, elaborando ogni volta nuovi strumenti, o flettendo quelli che ha, fino a ferirlo”. Questa dichiarazione, che compare nelle prime pagine delle Istituzioni della poesia, delinea il metodo adottato da Luciano Anceschi, di tipo fenomenologico, e insieme esibisce la finalità da perseguire: una lettura che, senza sovrapporre schemi a priori al testo poetico, ne consenta un’intelligenza incisiva. Gli strumenti sottili di comprensione, che aiutano il critico a entrare per canali controllabili nel luogo segreto in cui la poesia si viene formando, sono offerti dalla ricerca sulle istituzioni letterarie e artistiche, sul loro operare, sui loro mutevoli connotati e relazioni; cioè dal rilievo delle regole e dei principi compositivi, di quel complesso organico di norme che riguardano la scrittura e la validità letteraria del risultato. Della fecondità del metodo e dell’indirizzo di ricerca l’autore dà prova nella seconda parte del libro, dedicata allo svolgersi e al manifestarsi delle istituzioni poetiche, alle conseguenze profonde dei sistemi istituzionali nel tessuto stesso del comporre (sintassi, metro, ritmo…) dalla Scapigliatura ai Novissimi, con particolare attenzione a Pascoli e D’Annunzio.

L’estetica di Pirandello

lunedì, 16 gennaio, 2012

Autore/i: Vicentini Claudio
Editore: Mursia
pagine 262 Prezzo: € 14,00

Una convinzione critica ormai diffusa, erede di annose polemiche, nega la presenza di un autentico pensiero filosofico nell’opera di Pirandello. Tuttavia lo studio di numerosi scritti teorici pirandelliani finora ignorati o trascurati, e soprattutto le nuove prospettive d’indagine aperte dai risultati dell’estetica contemporanea, permettono di riportare alla luce una vera e propria estetica di Pirandello. Questo libro vuole coglierne lo sviluppo nel complesso dell’intera produzione pirandelliana, documentandone le fonti culturali ed i rapporti con i movimenti filosofici e poetici del secolo.
Animata da esigenze schiettamente speculative e nutrita dalla concreta esperienza artistica, l’estetica di Pirandello si rivela in tal modo uno degli itinerari più significativi dell’estetica del Novecento, che proprio svolgendo i temi della tradizione ottocentesca imposta le radicali posizioni dell’avanguardia. Muovendo infatti dallo studio di Goethe e attarverso l’influenza dello hegelismo italiano e di Capuana, le discussioni sul naturalismo, le polemiche con D’Annunzio, l’incontro con il pensiero di Séailles e le dispute con Croce, Pirandello giunge al problema del “realismo” dell’arte del mondo della crisi, alla formulazione della teoria del personaggio e infine alla rivoluzione teatrale.